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info@koolguitars.com
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GENERALI |
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Domanda
Ma vale la pena costruire una chitarra? |
Risposta
mmm... classica domanda da 1 milione di dollari... anzi di euro!!! ;-)
E' ovvio che per
me ne vale la pena per diversi motivi.
Il primo è quello di sfidare sé stesso sulle proprie abilità manuali.
In secondo luogo, lavorare il legno è già di per sè un'esperienza
bellissima, lo è ancor di più se si lavora il legno per dar vita e corpo
alla propria chitarra... allo strumento dei propri sogni. |
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Domanda
Quanto costa costruire una
chitarra elettrica? |
Risposta
Il costo è una
variabile indipendente... nel senso che si può dare solo un riferimento
di massima. Il minimo indispensabile è di circa 300-400 euro. Questa
cifra indica solo lo hardware dello strumento, non contempla i costi di
attrezzatura per la realizzazione. |
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Domanda
Quali sono gli attrezzi
indispensabili per costruire una chitarra elettrica? |
Risposta
Gli
attrezzi/utensili indispensabili per costruire una chitarra non sono
tantissimi. Se scarichi il
demo del mio manuale,
nelle prime pagine ci sono tutti quelli che sono assolutamente da avere.
E' chiaro che avere a disposizione attrezzi professionali, come ad
esempio una sega a nastro, una pialla elettrica, una sega circolare da
banco, etc., ridurremmo drasticamente i tempi di
lavorazione. Avremmo bisogno, però, oltre ad un importante investimento
economico anche di un adeguato spazio per sistemare questi utensili
"power". Comunque possiamo ovviare tranquillamente con un po' di
pazienza e di attenzione utilizzando strumenti più piccoli e certamente
più economici. |
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Domanda
Quanto tempo ci vuole per
costruire una chitarra elettrica? |
Risposta
I tempi
variano drasticamente in funzione degli attrezzi/utensili che si hanno a
disposizione e del tempo che si dedica al lavoro.
La mia prima
chitarra l'ho costruita in circa 3 mesi e mezzo. Considera che avevo a
disposizione 3 scalpelli, 1 pialletto, un seghetto alternativo (in
prestito), una levigatrice e pochi altri attrezzi. Tutti gli scavi per
l'alloggio dei pickups e dell'elettronica, sono stati fatti a mano con
martello e scalpello. Se avessi avuto a disposizione una fresatrice (elettroutensile
indispensabile) avrei impiegato, certamente, la metà del tempo. |
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Domanda
E' facile trovare i legni per
costruire una solid body?
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Risposta
Si e No.
Questa è la prima risposta che mi viene in mente. Innanzitutto dipende
in che zona si vive. Nelle grandi città è certamente più semplice
trovare i legni per costruire una chitarra elettrica rispetto alle città
di provincia o ai piccoli centri. Per fortuna Internet ha praticamente
eliminato le barriere consentendo a tutti noi di contattare persone e/o
aziende in qualsiasi parte del globo e trovare ciò che ci serve. |
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Domanda
Ma che tipo di legno devo
comprare? |
Risposta
Non esiste un
legno migliore o peggiore di un altro per realizzare il proprio sogno.
Molti liutai elettrici si sono, per così dire, fossilizzati per le loro
realizzazioni, sui classici legni di liuteria come il mogano (che amo
tantissimo), l'acero, l'ontano, frassino, etc. (per i body), ebano,
acero e palissandro per le tastiere. Altri liutai, più "spregiudicati"
si sono cimentati col realizzare i propri strumenti anche con altri
legni con il ciliegio, il noce, etc. con risultati sicuramente
sorprendenti.
L'importante, nella scelta del legno,
è la qualità della fibra, la giusta
venatura, e l'assenza di nodi.
Queste sono le caratteristiche principali da tener presente.
Ovviamente parliamo sempre di legno che
siano
STAGIONATI
più o meno naturalmente.
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Domanda
Qual è la stagionatura ideale
per il legno? |
Risposta
La stagionatura ideale per il legno è
quella naturale. Quando un albero viene tagliato ha, evidentemente, una
grossa quantità di acqua. Col tempo (molto lentamente) l'acqua evapora
questo, però, determina una forte instabilità del legno stesso.
Il legno fresco NON può e NON deve essere
utilizzato per nessun tipo di realizzazione
(strumenti musicali o mobili che siano)
fin quando il grado interno di umidità sia accettabile.
La tecnologia
ha dato vita alla realizzazione di speciali forni che provvedono
all'essiccamento controllato del legno che viene già tagliato ad un
determinato spessore.
Va da se che
una stagionatura naturale per legni impiegati nella costruzione di
strumenti musicali sarebbe l'ideale. Questo significa acquistare il
legno, tagliarlo quasi a dimensione di lavorazione finale e lasciarlo
all'aria aperta (NON esposto alla luce del sole) per almeno un paio di
anni. |
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Domanda
Cosa mi
dici della madreperla e/o abalone sulla tastiera? |
Risposta
Personalmente penso che se si pensa di auto costruirsi
una chitarra NON è giusto mettere sulla tastiera quei peccaminosi e
squallidi pallini neri (o di altro colore) come segnatasti. Qui è sempre
la natura a venirci incontro. L'abalone e/o la madreperla con le
bellissime iridescenze che offre, sono uno stimolo eccezionale alla
fantasia.
Esistono diversi disegni/figure già tagliate e
sagomate che bisogno solo "incastonare" nella tastiera. Ad esempio nella
mia prima chitarra inserii dei segnatasti a forma di uccello con ali
aperte e li puoi vedere nella
pagina del manuale. Oppure possiamo dilettarci a realizzare un
vero e proprio disegno personalizzato così come si può vedere in alcuni
dei lavori presenti su questo sito.
Comunque da un punto di vista tecnico va detto che gli
intarsi una volta "Incastonati" vanno pareggiati con la tastiera (cioè
con il legno) lo si fa tranquillamente con carta abrasiva e olio di
gomito il suono non cambia... o cmq in maniera praticamente
impercettibile all'udito... al tatto ancora meno visto che parliamo di
superfici ridottissime...
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Domanda
Quale è il miglior tipo di colla da utilizzare per gli incollaggi del
legno |
Risposta
La colla è un elemento importantissimo
per uno strumento musicale. I liutai più importanti e attenti al
risultato del proprio lavoro, usano la cosiddetta "colla di pesce".
Questo tipo di colla, detta anche colla a caldo (da non confondere con
quelle a stick che si sciolgono nella pistole apposite!!!) emana un odore nauseabondo, è la
migliore per fini liuteristici. Si trova facilmente in ferramenta.
L'unica cosa è che la sua preparazione è piuttosto lunga ed ha bisogno
di notevole attenzione quando viene adoperata. L'incollaggio con questo
tipo di colla offre una serie di vantaggi. Innanzitutto la tenuta,
fortissima e sicura, NON altera le caratteristiche del legno (quindi
dello strumento) e in più offre il vantaggio che, in caso di necessità,
può essere scollata senza danneggiare le parti incollate
(scusa se è poco).
In alternativa a questo tipo di colla,
secondo la mia esperienza, la vinavil offre le giuste garanzia di tenuta
e di qualità.
Poi vi sono altre colle (per lo più
americane) sviluppate per la liuteria elettrica soprattutto. Francamente
non le ho mai utilizzate e non conosco né la qualità né la tenuta.
Comunque, per quanto mi riguarda, resto fedele alle prime 2 citate.
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TECNICHE |
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Domanda
Cosa
è la scala del diapason |
Risposta
La scala del Diapason rappresenta la
lunghezza totale della corda vibrante e si misura dal capotasto alla
"sound line" del ponte.
Le chitarre elettriche dei vari
costruttori si caratterizzano per lunghezze diverse. Se scarichi la
demo del MANUALE sono
riportate le scale del diapason delle chitarre e dei bassi elettrici più
noti. |
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Domanda
Che
differenza c'è tra una paletta inclinata e una paletta parallela al
piano della tastiera? |
Risposta
La paletta parallela (tipo Fender) in
linea di massima, offre un minor sustain allo strumento. Le palette
inclinate, invece, garantiscono un sustain maggiore alla chitarra (o
basso). Questo è dovuto proprio all'inclinazione delle corde rispetto al
piano della tastiera.
Basti pensare ai Liuti che hanno una
paletta inclinata addirittura a 90°, questo è il massimo sustain che si
può ottenere. |
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Domanda
Ma
cosa è il "sustain"? |
Risposta
È la
lunghezza temporale durante la quale una nota continua a suonare dopo
che la corda è stata pizzicata. I fattori che influenza il Sustain non
sono legati unicamente all'inclinazione della tastiera. Anche le altre
modalità costruttive generali dello strumento determinano un sustain più
o meno elevato. In genere le chitarre con manico incollato alla cassa
hanno un sustain maggiore rispetto ai manici avvitati.
In ogni
caso il maggior sustain è dato dall'incastro a "coda di rondine", lo
stesso che uso fare io sulle chitarre che costruisco. Vai la sezione "building guitar" per vedere questo tipo di incastro.
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Domanda
Ma
se l'incastro a coda di rondine è il migliore, perchè non viene adottato
sulle chitarre elettriche più famose? |
Risposta
Secondo me il motivo è unicamente
economico. Realizzare chitarre con incastro a coda di rondine è molto
più costoso e determina un allungamento dei tempi di produzione.
Ovviamente per chitarre prodotte in serie
la cosa "non è economicamente" accettabile. Considerando che l'incastro
incollato (tipo Gibson per intenderci) offre comunque un'ottima resa,
ecco spiegato il motivo dell'inutilizzazione sulle chitarre elettriche.
Ti invito, però, a pensare agli strumenti
classici di prestigio come i violini, contrabassi, chiatrre classiche e
via dicendo. Sono TUTTE realizzate con incastro a coda di rondine. |
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Domanda
Cosa è il Radius? |
Risposta
Il
RADIUS detto anche
raggio di curvatura della tastiera, non è altro che la bombatura che si
ha sulla tastiera di una chitarra o di un basso (anche altri strumenti a
pizzico hanno il radius) Esso rappresenta la sezione di un cerchio.
Generalmente la misura di tale raggio viene espresso in pollici ed ha un
range che va da 7’’ ¼ a 20’’ (vi sono tastiere completamente piatte come
in alcune chitarre classiche).
Maggiore è la bombatura e più sarà semplice suonare gli accordi,
viceversa una tastiera più piatta aiuto molto di più per suonare assoli.
Infatti, nel primo caso, saremo costretti ad un'action più alta... nel
secondo caso potremmo avere corde talmente basse da poter rasentare la
cosidetta "friggitura" delle corde.
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Domanda
Cosa è il compound radius? |
Risposta
Il compound radius è una felice
invenzione liuteristica che consente di avere contemporaneamente una
doppia raggiatura sulla tastiera. Infatti dal capotasto al 12° si ha una
bombatura più stretta per facilitare gli accordi. Dal 12° tasto a fine
tastiera, vi sarà un raggio più ampio proprio per agevolare il bending.
In questi casi avremo, inevitabilmente, raggi diversi per il capotasto e
per il ponte. |
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